Dimmi come hai arredato la tua casa e ti dirò chi sei

Diverse stanze implicano comportamenti diversi e vissuti diversi: una cucina rossa e dinamica dà energia, la camera da letto è meglio proponga invece un ambiente rilassante con colori come verde, turchese, azzurro.
È utile ricostruire dentro le pareti di casa propria una sorta di coerenza con sé stessi e con quello che si è per aumentare la sensazione di benessere: certe riviste di arredamento sono tremendamente affascinanti da sfogliare, ma ci troveremmo bene ad abitarci? Fate un giro per Maison du Monde e capirete subito qual è il vostro stile: lo steampunk, l’esotico, lo urban, lo stile shabby o ancora meglio romantico, che personalmente adoro e cerco di riproporre il più possibile a casa mia.

Riportiamo nei nostri spazi i nostri interessi, piaceri e peculiarità, come quando nella nostra cameretta appendevamo i poster dei nostri sogni – magari presi sul Cioè, (chi aveva i Duran, chi Michael Jackson, io un enorme poster di Guerre Stellari). Questa abitudine ha il gradevole effetto collaterale di poter semplicemente agire sull’ambiente per cambiare tutto il contesto che ci circonda. Se ad esempio siamo incastrati in una situazione di vita, cambiamo l’ordine dei mobili nella stanza e già vediamo tutto con occhi diversi.

Quando l’ambiente dona serenità, benessere e soddisfazione dei bisogni fisici e soprattutto emotivi allora si sperimenta una totale connessione con quel luogo e si ha la sensazione che ”la casa sia io” ovvero essa mi rappresenti. Se poi si ha la sufficiente sfrontatezza di voler giocare ancora, basta una tela, i propri colori preferiti, meglio se acrilici – sono più pratici – un pennello e via, decoriamo le pareti in modo astratto apposta per noi.

Anche questo sito è un’estroflessione del mio io, lo vedete subito dalla scelta dei colori e dei caratteri, dall’ordine delle foto e dal mio confermarmi sempre più del segno della Vergine (ma ho un ottimo ascendente in Cancro, la parte emotiva di me che mitiga gli aspetti più rigidi).

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