Chi sono? Un’esploratrice dell’esistenza. Che senso ha la vita, da dove veniamo e dove andiamo? Sono domande da cui non tutti sono braccati. Ma molti sentono una profonda inquietudine che li porta a cercare risposte. Per me questa inquietudine si è trasformata in un propellente per iniziare il viaggio alla ricerca del Graal.

In questo mio ventennale viaggio di scoperta ho visitato alcune località della psiche di cui posso fornire una mappa superficiale. Se vorrai potrò accompagnarti per un tratto di strada il percorso lo farai tu, ti indicherò alcune tappe, ti guiderò alla scoperta di te. Un po’ come un camminatore esperto sulla neve fresca: cammina nelle mie orme fino a che non impari. Poi, scoprirai i tuoi territori e saprai espolarli autonomanete senza il rischio di perderti.

L’obiettivo della vita è assumere la propria forma, diventare sé stessi, fare anima. Jung non è certamente stato il primo degli occidentali ad occuparsi pragmaticamente di questo obiettivo: già Platone e tutto il corollario di suoi discepoli avevano stabilito che questa fosse l’unica direzione che nella vita ha un senso: parlavano di eudaimonia, che traduciamo come felicità, e che significava realizzare bene il proprio daimon, ovvero lascairsi guidare nella relaizzazione di sé. Hilmmann parlava di ghianda: ciascuno di noi è come una ghianda che deve germogliare e diventare una querica unica, come altre non ci sono. Dio ama la biodiversità, sperimentare se stesso in ogni forma possibile.

Dio? Tutte le tradizioni concordano nell’affermare che tutto ciò che esiste è la coscienza cosmica, una consapevolezza infinita che comprende tutto, il visibile e l’invisibile, il materiale e lo spirituale. Questa consapevolezza ha scleto di auto-conoscersi meglio soggettivizzandosi, sparpagliandosi in infiniti soggetti, enti di natura. Tu, io. Poi, intorno a questa idea, sono nate le religioni, non ultima quella cattolica (ins sunto sacro galibmerti qui).
Alla fine, torneremo a fonderci con essa. Nel frattempo, aumentiamo la nostra connessione con questa sempiterna e ubiquitaria essenza, che qualcuno chiama Dio, o l’Eterno, l’Universo…

Hai mai avuto delle esperienze paranormali? Telepatia, premonizione… pensi ad un’amica e la incontri, sogni un evento che poi accade. Non sono deliri, sono possibilità della nostra psiche. La nostra psiche non è una cosa che è dentro di noi come intuitivamente ci viene da pensare, ma è tutto intorno a noi: è composta dalla mente, la voce che ci parla nella testa e con cui ci identificahiamo, il nostro io, cioè ciò che sappiamo di noi, le nostre relazioni e i nostri desideri, il nostro corpo, le nostre emozioni, e anche il nostro campo energetico. Spoiler: secondo la Cabala, questa realtà materica corrisponde ai “piedi” di un immenso essere la cui testa confina con l’Infinito.

È un viaggio, come già detto, che inizia con il togliere. Riconoscere i condizionamenti della famiglia e della società, delle proprie esperienze passate e scavando sotto di esse ritrovare la nostra essenza.

Credo che nella vita non ci sia viaggio più impegnativo e gratificante.

John Keats

immagine della dea madre: il Sè da cercare

chi sono?

Chi sono? Un’esploratrice dell’esistenza. Che senso ha la vita, da dove veniamo e dove andiamo? Sono domande da cui non tutti sono braccati. Ma molti sentono una profonda inquietudine che li porta a cercare risposte. Per altri – tra cui la sottoscritta – questa inquietudine si trasofrma in un propellente per iniziare il viaggio alla ricerca del Graal.

In questo mio ventenneale viaggio di scoperta ho visitato alcune località della psiche di cui vorrei fornire una mappa superficiale, il percorso lo farai tu, ti indicherò alcune tappe, ti guiderò alla scoperta di te. Un po’ come un camminatore esperto sulla neve fresca: cammina nelle mie orme fino a che non impari. Poi, scoprirai i tuoi territori e saprai espolarli autonomanete senza il rischio di perderti.

L’obiettivo della vita è assumere la propria forma, diventare sé stessi, fare anima. Jung non è certamente stato il primo degli occidentali ad occuparsi pragmaticamente di questo obiettivo: già Platone e tutto il corollario di suoi discepoli avevano stabilito che questa fosse l’unica direzione che nella vita ha un senso: parlavano di eudaimonia, che traduciamo come felicità, e che significava realizzare bene il proprio daimon, ovvero lascairsi guidare nella relaizzazione di sé. Hilmmann parlava di ghianda: ciascuno di noi è come una ghianda che deve germogliare e diventare una querica unica, come altre non ci sono. Dio ama la biodiversità, sperimentare se stesso in ogni forma possibile.

Dio? Tutte le tradizioni concordano nell’affermare che tutto ciò che esiste è la coscienza cosmica, una consapevolezza infinita che comprende tutto, il visibile e l’invisibile, il materiale e lo spirituale. Questa consapevolezza ha scleto di auto-conoscersi meglio soggettivizzandosi, sparpagliandosi in infiniti soggetti, enti di natura. Tu, io. Poi, intorno a questa idea, sono nate le religioni, non ultima quella cattolica (ins sunto sacro galibmerti qui).
Alla fine, torneremo a fonderci con essa. Nel frattempo, aumentiamo la nostra connessione con questa sempiterna e ubiquitaria essenza, che qualcuno chiama Dio, o l’Eterno, l’Universo…

Hai mai avuto delle esperienze paranormali? Telepatia, premonizione… pensi ad un’amica e la incontri, sogni un evento che poi accade. Non sono deliri, sono possibilità della nostra psiche. La nostra psiche non è una cosa che è dentro di noi come intuitivamente ci viene da pensare, ma è tutto intorno a noi: è composta dalla mente, la voce che ci parla nella testa e con cui ci identificahiamo, il nostro io, cioè ciò che sappiamo di noi, le nostre relazioni e i nostri desideri, il nostro corpo, le nostre emozioni, e anche il nostro campo energetico. Spoiler: secondo la Cabala, questa realtà materica corrisponde ai “piedi” di un immenso essere la cui testa confina con l’Infinito.

È un viaggio, come già detto, che inizia con il togliere. Riconoscere i condizionamenti della famiglia e della società, delle proprie esperienze passate e scavando sotto di esse ritrovare la nostra essenza.

Credo che nella vita non ci sia viaggio più impegnativo e gratificante.

Il counselling

Il counselling si occupa principalmente di aiutare a risolvere i piccoli (o grandi!) nodi che si formano nelle relazioni con gli amici, i familiari, oppure in ufficio. Ma mira anche a portare un livello ottimale di benessere interiore, nella relazione che ciascuno ha con se stesso. Gli strumenti principali sono il dialogo, la comunicazione e le meditazione che, essendo appunto strumenti, possono essere padroneggiati sempre meglio con piccoli accorgimenti.

Lo studio di Gorizia

Come funziona una seduta

 

 

Le tecniche usate, la meditazione, le neuroscienze

 

 

L’importanza di imparare una corretta gestione delle emozioni 

 

 

La tua casa parla di te

La casa è una parte della vita molto pratica e concreta, ma è anche un elemento sostanziale della psiche di una persona che si riflette tra le mura: per questo mi occupo di diverse sue sfaccettature. Ti capita quando vai in vacanza di sentirti “come a casa”? È una sensazione molto appagante. Perché la casa non è fatta solo di mattoni, ma anche delle emozioni che vi proiettiamo, dei colori che usiamo, degli oggetti che acquistiamo, dell’ordine o della confusione che lasciamo vivere. Oggetti che ancora parlano di noi, o che hanno fatto il loro tempo ma che sono ancora lì. Colori che si adattano a noi, in un magico reciproco riverbero; i colori pastello ci rilassano, se siamo rilassati viviamo meglio e ci circondiamo di maggiore armonia, fisica e metaforica.
E quale stile prediligiamo: un etnico colorato che ci energizza o un barocco romantico che ci fa sognare? Vivremmo meglio nella Reggia di Versailles o una casa in legno nel bosco, tra luci e lucciole? Perché la nostra casa parla di noi, e noi siamo la nostra casa. Osservando i nostri oggetti e come arrediamo i nostri ambienti, possiamo non solo capire molto di noi, ma anche agire sulla nostra interiorità.

Fuori è dentro

 

 

 

Tu sei la tua casa

 

 

 

Un posto per ogni cosa, ogni cosa al suo posto

 

 

 

Disclaimer: chi sono, cosa faccio, la mia mission

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Connetterti con la tua parte più autentica è uno degli scopi della tua vita. Il cammino è lungo, ma ogni momento è buono per iniziare. Se ti serve una mano, scrivimi.