PRENOTA UNA SEDUTA

Per prenotare la tua seduta puoi chiamarmi o mandarmi un messaggio al numero 339/2178490 oppure puoi scrivermi – usando questo modulo.

Il mio studio si trova a Gorizia in via Nazario Sauro 28 (di fronte al Tribunale). Possiamo anche incontrarci online, ma è decisamente meglio la presenza. L’incontro dure 45 minuti. 

Come funziona una seduta

Chi non è mai entrato nello studio di un terapeuta, di uno psicologo, di un counselor, può solo fare illazioni su cosa avvenga dietro la porta o magari, complici svariati film, può pensare che si chiacchieri, si parli. Á la Woody Allen: un lettino, tante chiacchiere e alle spalle un terapeuta silente, o assopito o – peggio ancora – che dà pareri e opinioni.

Il cliente (paziente è solo chi ha una diagnosi medica di malattia) comunica qual è la situazione su cui desidera lavorare, restando però nel qui e ora, portando in evidenza un fenomeno che lo (dis)turba: un’emozione, un’incapacità, un fallimento…… c’è un’infinità di possibilità di fenomeni da conoscere.

La seduta dura 45 minuti, e inizia con un’esplorazione del fenomeno, che è l’unico oggetto con cui si può fare contatto e due domande che, in base alle risposte, innescano il prosieguo:

– quello che mi stai raccontando, come ti fa stare?

– cosa vuoi fare con quello che mi stai raccontando?

Questa ultima domanda è forse la più importante, perché a tutti della vita sono accaduti eventi spiacevoli perché ciò risiede nell’essenza stessa della vita (non intendo il farci accadere cose spiacevoli, ma il sottoporci a prove per farci crescere) ora il punto è: vuoi continuare a crogiolarti nell’insofferenza e insoddisfazione generate da quanto ti è accaduto in passato o vuoi utilizzare quanto ti è accaduto per costruire un nuovo Te?

Si lavora con ciò che c’è, in modo fenomenologico. Anche le emozioni “ci sono”. Spesso ci sovrastano. E qui il counselor, che ha vissuto prima ancora di aver studiato, conosce la mappa delle emozioni umane e i trucchi per gestirle (attenzione: non per mandarle via, per rimuoverle, ma per far sì che ci possano attraversare e vivificare senza travolgerci).

 

Questa non è una pipa. Vero, aveva ragione Magritte. Questa è un’immagine di una pipa. Il fenomeno è il disegno di una pipa. Non possiamo fumarla né tenerla in mano. Questo è quel che c’è. 

Lo studio di Gorizia

Come funziona una seduta

 

 

Le tecniche usate, la meditazione, le neuroscienze

 

 

L'importanza di imparare una corretta gestione delle emozioni

 

 

Disclaimer: chi sono, cosa faccio, la mia mission

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Connetterti con la tua parte più autentica è uno degli scopi della tua vita. Il cammino è lungo, ma ogni momento è buono per iniziare. Se ti serve una mano, scrivimi.